Plettro o dita?

Per far suonare le corde della chitarra, si utilizzano fondamentalmente due tecniche.
La prima è quella che prevede l’uso diretto delle dita della mano destra, più precisamente, del pollice, dell’indice, del medio e dell’anulare.
Questa tecnica, che è alla base del modo di suonare la chitarra classica, si chiama arpeggio e viene realizzato mediante il “pizzicamento” delle singole corde con uno delle dita sopra indicate.
Generalmente, l’anulare pizzica la prima corda, il medio la seconda corda, l’indice la terza mentre il pollice pizzica le corde basse, ossia la quarta, la quinta o la sesta.

L’altra tecnica consiste invece l’uso di un piccolo accessorio generalmente di plastica, che tenuto stretto fra il pollice e l’indice, viene usato per colpire le corde in senso ascendente e discendente oppure singolarmente o, ancora a gruppi.
Tale accessorio è denominato plettro o penna.
Inizialmente suonare con l’ausilio del plettro è indubbiamente più semplice e gratificante, ma, in ogni caso, cercate anche di imparare ad usare le dita per fare dei semplici accompagnamenti arpeggiati: le vostre performances ne risulteranno notevolmente arricchite.

LA CURA DELLE MANI

Suonare per divertimento da una grande soddisfazione; per poterla provare è però necessario seguire in ogni caso alcune precise regole.
Una di queste, riguarda la cura delle mani. Esse sono lo strumento fondamentale per suonare e debbono essere il più possibile curate.
La dita della mano sinistra, il cui compito è quello di premere le corde sui tasti, devono avere le unghie tagliate accuratamente a zero; infatti se così non è, esiste la possibilità che l’unghia toccando sulla tastiera, non permetta alla punta del dito di premere correttamente la corda contro il tasto, “stoppando” la stessa.
Le dita della mano destra, devono essere particolarmente curate se intendete utilizzarle per gli arpeggi.
Le unghie, in particolar modo, devono essere lunghe e ben curate per far si che riescano a pizzicare le corde in maniera efficace e regolare.
Se utilizzate esclusivamente il plettro, potete invece tenere le unghie della mano destra tagliate a piacere; è comunque consigliabile abituarsi ad entrambi le impostazioni che, possono sempre tornare utili.

L’USO DEL PLETTRO

Il plettro per suonare la chitarra può essere acquistato presso qualunque negozio specializzato per la vendita di articoli musicali, oppure online da siti specializzati come ThePickHouse, il quale fornisce inoltre plettri personalizzati di grande qualitá. E’ solitamente di materiale plastico, e può avere anche uno spessore variabile da modello a modello che ne determina la durezza.
La scelta del plettro dipende da diverse ragioni quali il tipo di corde utilizzato, il tipo di musica suonato, il tipo di accompagnamento che si deve fare, il modo di suonare del chitarrista ecc.
In linea generale, si può dire che, per suonare in maniera ritmica, è consigliabile utilizzare un plettro un po’ più duro, mentre per suonare dei pezzi che prevedano l’uso di una corda singola suonata alla volta (ad esempio nelle improvvisazioni), un plettro più leggero può essere più appropriato.
Il plettro viene stretto fra le dita pollice ed indice dalla mano destra e viene utilizzato generalmente per “colpire” le corde con movimenti dall’alto verso il basso e viceversa. Tali movimenti, prendono il nome di pennate.
Esistono fondamentalmente due tecniche di suono per il movimento del plettro sulle corde: la prima prevede che le pennate vengono realizzate mediante la torsione del polso con l’avambraccio che risulta essere abbastanza fermo e stabile sulla cassa armonica, l’altra, invece adottata da altri chitarristi, che prevede l’esecuzione delle pennate con un movimento completo dell’avambraccio e con il polso che conseguentemente poco partecipa con la torsione all’esecuzione delle stesse.

L’USO DELLE MANI

Volendo utilizzare le dita per suonare le corde della chitarra in arpeggio, è necessario assumere il più possibile una posizione stabile per la chitarra e, per quello che riguarda la mano destra, una posizione il più corretta possibile che consenta di tenere la mano a 90° rispetto alle corde.
La posizione delle dita deve essere rilassata: evitate di tenere la mano contratta con le dita ricurve nella classica posizione “ad artiglio”.

Negli arpeggi classici, le dita hanno le seguenti assegnazioni rispetto alle corde:

-il pollice suona le corde basse (la sesta, la quinta e la quarta);
-l’indice pizzica la terza corda;
-il medio pizzica la seconda corda;
-l’anulare pizzica la prima corda.